venerdì 7 febbraio 2014

SEL. La strada giusta qual è?

I dirigenti di SEL mi lasciano interdetto e perplesso: si passa da una svolta riformista ad una radicale in meno di un mese, con le stesse persone che hanno portato il movimento (ormai non so più come chiamarlo, dato che Fratoianni lo considera un mix tra partito e società civile) alla sconfitta elettorale. Prima con Schultz per una svolta nel PSE, ma non contro Tzipras, ad oggi con Tzipras (dentro tutto fino a Rivoluzione Civile e Rifondazione) ma non contro Schultz ed il PSE, proprio quando lo stesso Tzipras a Parigi si è scagliato contro Hollande ed il Partito Socialista francese andando finanche a prendersela con i socialisti europei, rei secondo lui, di essere filo-Merkel. Ma non si era chiesto fino a poco tempo fa l'adesione piena al Partito Socialista Europeo (PSE)? COsa si vuole realmente fare? Si vuole riproporre nuovamente in salsa diversa, l'esperienza desolante e fallimentare de L'Arcobaleno? Dove è finita la componente della Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo che tanto aveva ragione nella critica al PD bicefalo ma soprattutto nella sua ristrutturazione ideologica nel PSE, ma senza fantasie e fronzoli? "La strada giusta" prendendo due strade. Credo che il prudente piede in due staffe, non sia più lecito.

Andrew Nat

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