martedì 10 settembre 2013

Politica Estera. Acqua da tutte le parti?

E venne il giorno in cui l'India ci chiese i due marò per processarli in patria e noi li abbiamo spediti con un volo diretto per Nuova Delhi in men che non si dica. E poi venne il giorno in cui il Kazakhstan ci chiese la moglie e la figlia minorenne di un dissidente politico e noi l'abbiamo accerchiata in una villa fuori Roma come se fosse un'operazione di polizia contro un capomafia in latitanza. Ecco, vi ricordate dei fatti del genere in passato? Potrei sbagliarmi, ma non ricordo da cittadino italiano un modus operandi di siffatta mediocrità. Non sto qui a ricordare l'autonomia politica e la gradeur industriale dell'Italia degli anni '80 o i fatti di Sigonella che decretarono la definitiva presa di coscienza della Politica italiana incarnata in quel frangente dal Presidente del Consiglio Bettino Craxi, ma vorrei riflettere sulla subalternità in cui è precipitata la nostra classe dirigente sia in Europa che nel Mondo. Non vi nego che  questo piccolo pensiero si è tramutato in un grande cruccio alla luce anche dell'impasse del sistema dei partiti che oggi, nell'inevitabile governo di larghe intese post-elezioni, mostra tutto il suo profilo basso financo al piattume più afflosciante. Pensieri estivi forse, ma pur sempre preoccupanti...

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