Cancellazione (quasi totale) dell'odiata imposta sulla prima casa. Niente aumento di Iva e Tares. Accelerazione sulle riforme. Un monocolore democristiano sfiorato per poco, insomma.
Un governo nato da poco che è riuscito a mettere insieme vari partiti, ma soprattutto varie correnti partitiche. Un esecutivo pronto a risolvere l'annoso problema del 'bipolarismo rissoso' ovvero quel sistema politico che ci siamo lasciati alle spalle che non permetteva riforme a nessuno degli schieramenti, se no era inciucio e basta. Usciamo da questa Seconda Repubblica nata male e cresciuta peggio, con le ossa un pò rotte, ma con una certezza in più: la voglia di Grande Centro. La regia di questo governo, nei fatti, è stata attribuita a Napolitano e alla 'Famiglia Letta', ma si è sottovalutata la moral suasion della componente ex democristiana (ex DC) di tutti i partiti. La vera, unica e preponderante anima di questo governo è quella dell'eredità che l'Italia pensava di aver perso per strada, in quel di Tangentopoli, ovvero la cultura del compromesso sulle riforme che 'servono-al-Paese', tipica della Democrazia Cristiana e dei suoi dirigenti.
Un'operazione che permette di tenere contemporaneamente fuori dal governo Grillo e a bada Berlusconi (ci riuscirà?), con l'obiettivo di pacificare il Paese con un leader giovane e moderato come Enrico Letta. In sintesi, un programma di buon senso e di responsabilità per il bene del Paese. Domanda: ma la sinistra in tutto ciò, dov'è? Ce la farà ad essere legittimata agli occhi degli italiani? Riuscirà a vincere le future elezioni e a governare attivamente per il Paese con una piattaforma programmatica in stile socialisti e socialdemocratici europei, senza aver bisogno di un 'male' da eliminare?
Ecco i punti qualificanti del governo Letta
- meno tasse sul lavoro
- migliorare ammortizzatori sociali estendendoli a chi ne è privo
- studiare forme di reddito minimo per famiglie bisognose
- abolire il finanziamento pubblico ai partiti
- attuare l'art.49 della Costituzione sulla democrazia interna ai partiti
- abolire le province
- avere l'obiettivo degli Stati Uniti d'Europa
- cambiare la legge elettorale
- superare il bicameralismo paritario
- ridurre le restrizioni ai contratti a termine aiutando le imprese ad assumere
giovani a tempo indeterminato
- risolvere i problemi della giustizia e delle carceri
- sull'immigrazione valorizzare i nuovi italiani
- stop dell'Imu a giugno
- stop dell'Imu a giugno
p.s.: basteranno a pacificare il Paese?

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